Laceno d'Oro 2014
PREMIO ALLA PRODUZIONE
consegnato ad Antonella Di Nocera

"per aver saputo viaggiare nel tempo della vita e della memoria riscoprendo la necessità di un cinema che sappia guardare al reale e costruire una poetica e un'urgenza del presente".

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Faito doc Festival 2014
GRAND PRIX

Pour l'énergie vitale et la tendresse qui se dégage du film, sa façon de magnifier les personnages, et de célébrer la vie, pour le brio de son montage, l'originalité de sa bande son et l'amour avec lequel les auteurs observent le temps qui passe sur leurs personnages, le jury de la 7ème édition du Festival International du Documentaire, Faito Doc Festival décerne son Grand Prix à Le Cose Belle de Agostino Ferrente et Giovanni Piperno.
Thierry Garrel - Président de jury, Milena Bochet, Massimo Iannetta, Inès Rabadán, Stefano Incerti, Virginia Pattie Kerovpyan, Pasquale Misuraca

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Siciliambiente Documentary Film Festival 2014
PREMIO DEL PUBBLICO
PREMIO SPECIALE "OWN AIR"
TARGA "IL FARO"
assegnata dalla Giuria composta da:
Claudie Guisard (Presidente Ateliers Varan) - Alberto Lastrucci (Direttore Festival dei Popoli) - Francesca Reggiani (Attrice)

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Taormina Film Fest 2014
PREMIO CARIDDI PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO ITALIANO DELL'ANNO
PREMIO CARIDDINO d'ORO Giuria degli Studenti Agiscuola - Anec

"Il Premio Cariddi del Taormina Film Fest al Miglior Documentario Italiano dell'Anno va a 'Le cose belle' di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, che ritornando dopo più di dieci anni nella vita di umili famiglie napoletane protagoniste di un precedente film, dimostrano come il cinema possa raccontare la vita di ciascuno come fosse un romanzo allo stesso tempo intransigente, commuovente e divertente, lucido e affettuoso".

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Nastri d'Argento 2014
RICONOSCIMENTO SPECIALE

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DOC/IT Professional Award
MIGLIOR DOCUMENTARIO ITALIANO DEL 2013
PREMIO DEL PUBBLICO ITALIANO
PREMIO DEL PUBBLICO INTERNAZIONALE
PREMIO FAKE#FACTORY

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La Rete degli Spettatori 2014
Selezionato tra i 6 documentari del circuito

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Globo d'Oro 2014
CANDIDATATURA MIGLIOR DOCUMENTARIO

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Festival del Cinema italiano di Como 2014
PREMIO SCUOLE DI CINEMA

"per aver dato prova che tra le cose belle della vita ci può essere anche l'abbraccio di un film capace di resistere al tempo e all'ovvietà, fotografando la forza dei sentimenti veri".

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Rencontres du Cinéma Italien à Toulouse
MENTION SPÉCIAL

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Festival dei Popoli e delle Religioni
MIGLIOR DOCUMENTARIO

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Annecy Cinéma Italien
PRIX DU JURY JEUNE

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Visioni Fuori Raccordo Film Festival
MENZIONE SPECIALE

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Bellaria Film Festival
MENZIONE SPECIALE CASA ROSSA DOC
MENZIONE SPECIALE CONCORSO ITALIA DOC

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Festival Internazionale del Cinema Mediterraneo di Tétouan, 2013
PRIX AZZEDDINE MEDDOUR POUR LA PREMIÈRE OEUVRE
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La giuria presieduta dalla produttrice Grazia Volpi e composta dal regista marocchino Majid R'chiche, l'attrice ivoriana Thérèse Taba, l'attore egiziano Fathi Abdelouahab e il regista spagnolo Isaki Lacuesta ha così motivato il premio: "La speranza e il desiderio di riscatto in un racconto sfrontato e severo, e al tempo stesso tenero e toccante, che racconta, in una sapiente miscela tra documento sociale e struggente poesia, la forzaspeciale di un popolo, la sua intrinseca profondità e la sua disincantata autoironia. Il tutto con l'ambizioso e riuscito obiettivo di "fotografare" il tempo, mantenendo il precario equilibrio tra speranza, dolore, amore e nostalgia... delegando alla colonna sonora, bellissima, il compito di dipingere ciascuno di questi sentimenti".

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MedFilm Festival 2012
RICONOSCIMENTO SPECIALE

"(...) per il talento degli autori profuso in un'opera che parte dal documentario e si trasforma in un laboratorio di conoscenze e di storia. Nella Napoli piena di speranza del 1999 e in quella paralizzata di dieci anni dopo il film è un reality di quattro vite."
Maurizio Caprara, Ivan Cotroneo, Carlo Freccero, Carlotta Natoli, Vania Traxler, Carlo Valeri (Giuria).

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SalinaDocFest 2012
PRIMO PREMIO

"Si può raccontare il passato, cadere nel presente, prevedere il futuro, ma è raccontare il tempo la sfida più difficile. È questo il piccolo miracolo del film, raccontare il tempo, raccontare la vita, nel suo dipanarsi apparentemente ripetitivo, documentarne le attese, testimoniarne i conflitti, approfondirne la gioia casuale. Con lo stile rapido e neutrale del cinema di realtà e il sommesso lirismo del melodramma, intrecciando la forza delle parole-documento con l'enfasi melodica dell'eterna sceneggiata napoletana e l'accuratamente misera verità degli ambienti con la bellezza dei volti, la profondità degli sguardi, l'esattezza delle inquadrature. Il tempo picchia duro sull'innocenza di uno sguardo, sui lineamenti di un viso, sulla grazia di un corpo leggero, sulla forza propulsiva di una speranza. Gli autori registrano i danni del tempo e del destino, la vischiosità del reale, l'evanescenza del sogno. Allora, quasi senza rendercene conto, nella storia di Fabio e Adele e Enzo e Silvana e il loro padri e le loro madri, incominciamo a leggere la storia di tutti noi. Ed è questa "la cosa bella". "La cosa bella" è il cinema."
(Ilaria Fraioli, Lidia Ravera, Jean Pierre Rehm, Gianfranco Rosi, Daniele Vicari).

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